Restauro e valorizzazione dell’Asse storico di Piazza Castello-Via Po-Piazza Vittorio Veneto

1999-2003 – Torino

CONTRADA DI PO / Assessorato alla Cultura – Asse Storico di Torino – Interventi di restauro e valorizzazione.

« La più bella e la più ampia delle vie di Torino è quella di Po, da ambo i lati ornata di portici, mettente in due piazze, e guardante da un lato il vecchio Castello, dall’altro l’amena collina. » (Davide Bertolotti, Descrizione di Torino, 1840).

Il progetto di restauro conservativo degli edifici dell’Asse Storico, Piazza Castello – Via Po – Piazza Vittorio Veneto, è stato predisposto con la collaborazione della Soprintendenza per i Beni Ambientali e Architettonici del Piemonte e del Settore Arredo e Immagine Urbana della Città di Torino. Il progetto intende salvaguardare e valorizzare l’importante complesso architettonico – urbanistico dell’Asse Storico, proponendosi di ripristinare l’immagine originaria, intervenendo omogeneamente e contemporaneamente su tutte le facciate, proprio nel rispetto dell’impianto architettonico unitario.

Restauro conservativo delle facciate, dei portici e dei sottoportici, delle pavimentazioni, degli intonaci, delle decorazioni in pietra e gesso, e degli elementi in ferro e legno. Coloritura delle facciate e dei portici, degli edifici su:
. Via Po, numeri civici 1 – 3 – 5 – 7 – 9 – 11,
. Piazza Castello, numeri civici 9A – 9B – 29 – 51A – 51B – 71 – 99 – 113 – 139,
. Via Barbaroux, numero 2.
Sotto l’Alta Sorveglianza della Soprintendenza ai Beni Ambientali e Architettonici del Piemonte. Intervento sottoposto a vincolo Legge 1089/39 e D.L. 490 del 1999

ILLUSTRAZIONE SINTETICA DEL LAVORO SVOLTO
I progetti sono stati realizzati in diverse fasi:
1) Analisi storica dell’edificio
2) Analisi dei materiali e stato degli intonaci mediante l’esecuzione di saggi stratigrafici
3) Rimozione dell’intonaco a base cementizia e sostituzione con nuovo intonaco congruente
4) Interventi di restauro e ripristino delle decorazioni in pietra e gesso, e degli elementi in ferro e legno
5) Studio e definizione della nuova tinteggiatura.
In considerazione del particolare pregio storico architettonico degli edifici della “Contrada di Po” e del loro grado di conservazione, si è inteso valutare l’intervento secondo una casistica ben definita.
La casistica prende in considerazione il diverso grado di conservazione delle superfici secondo questo schema:

Grado di conservazione “A”
Intervento su edificio che presenta le superfici alterate, con gli intonaci fortemente degradati, eterogenei, non più recuperabili o risanabili, (stesso dicasi per gli elementi architettonici aggettanti quali timpani, cornici, lesene ecc.).

Grado di conservazione “B”
Intervento su edificio che presenta le superfici alterate, con gli intonaci parzialmente degradati e recuperabili, (stesso dicasi per gli elementi architettonici aggettanti quali timpani, cornici, lesene ecc.).

Grado di conservazione “C”
Intervento su edificio che è stato oggetto di recente manutenzione e che presenta le superfici con un buon grado di conservazione sia degli intonaci e degli
elementi architettonici aggettanti, sia degli strati pittorici di finitura, ma interessati da depositi derivanti dall’ambiente inquinante urbano. (In collabor. con
Arch. Giò Dardano_Torino, Arch. Carlo Roggero_Torino, Prof. Arch. Mario Federico Roggero)